Un cittadino italiano entra in Ucraina senza visto per 90 giorni ogni 180 con tre cose: passaporto valido, polizza sanitaria che copra l'Ucraina per l'intero soggiorno e un motivo di viaggio da dichiarare a voce. Non servono lettere d'invito, vaccinazioni obbligatorie o test. La carta d'identità non è accettata.
Serve il visto per i cittadini italiani?
No. L'Italia rientra nel regime di esenzione dal visto: soggiorni fino a 90 giorni in un periodo di 180 per turismo, visite familiari, affari, volontariato e giornalismo. Per restare più a lungo (lavoro, studio, missioni umanitarie prolungate) serve un permesso di soggiorno temporaneo, da richiedere in Ucraina tramite il datore di lavoro o l'organizzazione ospitante. I giorni si contano dal timbro di ingresso: conserva i timbri per calcolare il periodo 90/180.
Quali documenti controlla la guardia di frontiera?
- Passaporto valido per tutta la durata del soggiorno. Non c'è un requisito formale di validità residua di 3 o 6 mesi, ma un passaporto in scadenza può generare domande: meglio avere margine.
- Polizza sanitaria, richiesta dalla Risoluzione del Consiglio dei Ministri n. 57 e dall'art. 7 della Legge sul controllo delle frontiere. Deve indicare l'Ucraina per nome, coprire tutto il periodo e provenire da una compagnia autorizzata; il numero viene verificato nel registro dell'assicuratore. Massimale consigliato: €30.000.
- Mezzi di sussistenza: raramente chiesti ai cittadini UE, ma la legge prevede la possibilità di verificarli. Una carta di credito e una prenotazione alberghiera bastano.
- Motivo del viaggio, dichiarato a voce. Per il volontariato è utile una lettera dell'organizzazione; per il lavoro il contratto o l'invito dell'azienda.
Cosa si dichiara in dogana?
- Contanti oltre €10.000 (o equivalente) vanno dichiarati per iscritto, in ingresso e in uscita.
- Farmaci con ricetta: portali nella confezione originale con la prescrizione; alcuni principi attivi (oppioidi, benzodiazepine) richiedono documentazione aggiuntiva.
- Droni, giubbotti antiproiettile, visori notturni e ricetrasmittenti sono soggetti a regole speciali e possono essere sequestrati senza permesso: informati prima con l'organizzazione ospitante.
- Aiuti umanitari in quantità: servono documenti del destinatario in Ucraina per il regime doganale agevolato.
Dogana ucraina: limiti e regole in breve
| Cosa | Regola |
|---|---|
| Contanti | Fino a €10.000 senza dichiarazione; oltre, dichiarazione scritta in ingresso e in uscita |
| Merci personali | Fino a €1.000 e 100 kg esenti da dazi (via terra); oltre si paga IVA e dazio |
| Alcol e tabacco | 5 l di birra, 2 l di vino, 1 l di superalcolici; 200 sigarette |
| Farmaci | Quantità per uso personale, confezione originale e ricetta; psicotropi con documentazione |
| Auto immatricolata all'estero | Importazione temporanea senza dazio, riesportazione entro il termine indicato al valico |
| Droni, giubbotti antiproiettile, radio | Serve un permesso; senza, vengono sequestrati |
| Aiuti umanitari | Con i documenti del destinatario ucraino passano in regime agevolato |
Le soglie possono cambiare: in caso di dubbio dichiara. Dichiarare qualcosa in più non costa nulla, non dichiarare comporta sequestro e multa.
Cosa cambia con la legge marziale?
La legge marziale, in vigore dal 2022, non impedisce l'ingresso ai cittadini stranieri, ma comporta regole da conoscere: coprifuoco notturno (a Kyiv dalle 24 alle 5, orari diversi per regione), checkpoint interni dove viene chiesto il passaporto, divieto di fotografare infrastrutture militari, ponti e postazioni di difesa, obbligo di seguire le allerte aeree e i rifugi. Alcune zone vicine al fronte richiedono un permesso militare per l'accesso di civili stranieri, in particolare giornalisti: l'accredito si richiede allo Stato Maggiore ucraino prima della partenza.
Ho anche la cittadinanza ucraina: cosa devo sapere?
L'Ucraina considera cittadini ucraini le persone con doppio passaporto, anche se entrano con quello italiano. Per gli uomini tra 18 e 60 anni questo significa che possono applicarsi le restrizioni all'espatrio previste dalla mobilitazione: l'uscita dal Paese non è garantita solo dal passaporto italiano. Prima di partire verifica la tua posizione con l'Ambasciata d'Italia a Kyiv o con un avvocato ucraino. La polizza sanitaria, invece, è richiesta a chi entra con il passaporto italiano indipendentemente dalla doppia cittadinanza.
Cosa consiglia la Farnesina?
Il portale Viaggiare Sicuri sconsiglia i viaggi in Ucraina e raccomanda a chi parte comunque di registrarsi su «Dove siamo nel mondo», di seguire i canali dell'Ambasciata a Kyiv e di avere una copertura sanitaria adeguata, dato che le polizze standard escludono il Paese. La registrazione richiede due minuti e permette all'Unità di Crisi di contattarti in caso di emergenza. Numero dell'Unità di Crisi: +39 06 36225.
Riepilogo: cosa serve davvero
| Requisito | Cittadini italiani |
|---|---|
| Visto | Non richiesto fino a 90 giorni ogni 180 |
| Documento | Passaporto (no carta d'identità) |
| Polizza sanitaria | Obbligatoria, valida in Ucraina per tutto il soggiorno |
| Vaccinazioni | Nessuna obbligatoria |
| Contanti | Dichiarazione oltre €10.000 |
| Registrazione | Consigliata su dovesiamonelmondo.it |