Quasi tutte le polizze viaggio vendute in Italia, comprese quelle incluse nelle carte di credito e nei pacchetti dei tour operator, non coprono l'Ucraina: le condizioni escludono i Paesi in stato di guerra o sconsigliati dal Ministero degli Esteri. Ecco come verificarlo in cinque minuti e cosa fare se la tua polizza non vale.
Dove si nasconde l'esclusione nelle condizioni di polizza?
Apri il fascicolo informativo (DIP o set informativo) e cerca queste parole: «guerra», «conflitto armato», «Paesi sconsigliati», «esclusioni territoriali», «Viaggiare Sicuri». La formula tipica è: «sono esclusi i sinistri verificatisi in Paesi per i quali il Ministero degli Affari Esteri sconsiglia i viaggi». L'Ucraina è in questa lista sul portale Viaggiare Sicuri della Farnesina dal 2022, quindi l'esclusione scatta automaticamente anche se la parola «Ucraina» non compare mai nel documento.
Quali tipi di polizza sono coinvolti?
- Polizze viaggio annuali o singolo viaggio delle compagnie italiane: esclusione guerra e Paesi sconsigliati quasi sempre presente.
- Assicurazione della carta di credito (Gold, Platinum, World Elite): stesse esclusioni, spesso con l'aggiunta che il viaggio deve essere pagato con la carta.
- Polizza aziendale per trasferte: molte escludono i Paesi in conflitto o richiedono un'estensione «war zone» da attivare a parte, con premi elevati.
- Tessera sanitaria europea (TEAM): non vale in Ucraina, che non fa parte dell'Unione Europea né dello Spazio economico europeo.
Cosa succede se parto con una polizza che esclude l'Ucraina?
Due problemi distinti. Il primo alla frontiera: la guardia di confine ucraina chiede una polizza che copra espressamente il territorio ucraino; una polizza «Europa» o «Mondo» senza il nome del Paese e con esclusione dei conflitti non viene accettata e l'ingresso può essere rifiutato. Il secondo in caso di sinistro: anche se l'ingresso passasse, la compagnia italiana non rimborserebbe cure o rimpatrio, perché il sinistro è avvenuto in un Paese escluso. Un ricovero di tre giorni a Kyiv in una clinica privata costa €2.000–4.000; un'evacuazione medica verso la Polonia da €8.000 in su.
Come si verifica in cinque minuti?
- Scarica le condizioni di polizza dall'area clienti o chiedile al broker.
- Cerca nel PDF le parole «guerra» e «sconsiglia».
- Controlla la sezione «Estensione territoriale»: se c'è una lista di Paesi coperti, l'Ucraina deve comparire per nome.
- Se hai dubbi, chiedi per iscritto alla compagnia: «La polizza copre spese mediche e rimpatrio per un soggiorno in Ucraina nel periodo X–Y, incluse lesioni da eventi bellici?». Una risposta scritta vale più di una rassicurazione telefonica.
Cosa fare se la polizza non copre?
Serve una polizza emessa da una compagnia autorizzata in Ucraina, con il Paese indicato per nome e il rischio di guerra incluso. È esattamente il documento che la guardia di frontiera si aspetta e che il registro dell'assicuratore permette di verificare. Il pacchetto Completa di EUROINS copre €30.000 di spese mediche, rischio di guerra, radiazioni e rimpatrio: per 14 giorni costa €24,75, commissioni incluse, e il PDF arriva via email in 15 minuti. Puoi tenere anche la polizza italiana per bagagli e annullamento viaggio: le due coperture non si sovrappongono.
La polizza italiana torna valida quando esco dall'Ucraina?
Sì. L'esclusione riguarda i sinistri avvenuti nel Paese sconsigliato. Appena rientri in Polonia o in un altro Paese coperto, la polizza italiana riprende a valere secondo le sue condizioni. Per questo molti viaggiatori combinano le due: quella italiana per il tratto europeo, quella per l'Ucraina per i giorni oltre confine.