Sì, si può andare in Ucraina adesso: i confini terrestri sono aperti, i cittadini italiani entrano senza visto per 90 giorni e i treni da Polonia e Moldova circolano ogni giorno. La Farnesina sconsiglia il viaggio ma non lo vieta. Servono passaporto, polizza sanitaria che copra l'Ucraina e la consapevolezza che il Paese è in guerra: allerte aeree, coprifuoco e checkpoint fanno parte della quotidianità.
Cosa dice esattamente Viaggiare Sicuri?
Il portale della Farnesina classifica l'Ucraina come Paese in cui «si sconsiglia di recarsi a qualsiasi titolo». Non è un divieto: nessuna legge italiana impedisce di partire e nessuno viene fermato alla frontiera italiana o polacca. È un avviso che produce tre effetti pratici: le polizze viaggio standard escludono l'Ucraina, l'assistenza consolare in caso di problemi può essere limitata, e in caso di evacuazione lo Stato può chiedere il rimborso delle spese. Per questo la stessa Farnesina raccomanda, a chi parte comunque, di registrarsi su «Dove siamo nel mondo» e di avere una copertura sanitaria adeguata.
Chi va in Ucraina in questo momento?
- Volontari e operatori umanitari con ONG italiane e internazionali.
- Imprenditori e tecnici: energia, ricostruzione, agroalimentare, IT.
- Giornalisti, fotografi, documentaristi.
- Famiglie miste italo-ucraine e cittadini ucraini residenti in Italia che tornano a trovare i parenti.
- Turisti, pochi ma in crescita: Lviv e Kyiv sono aperte, con musei, ristoranti e alberghi funzionanti.
Quali zone sono accessibili e quali no?
| Zona | Situazione |
|---|---|
| Lviv, Uzhhorod, Ivano-Frankivsk (ovest) | Relativamente tranquille, allerte aeree occasionali, vita normale |
| Kyiv | Aperta e attiva, attacchi missilistici e con droni periodici, rifugi ovunque |
| Odesa | Aperta, attacchi frequenti al porto, spiagge in parte chiuse |
| Kharkiv, Zaporizhzhia, Dnipro | Vicine al fronte, attacchi quotidiani, sconsigliate senza motivo di lavoro |
| Donetsk, Luhansk, Kherson (parti), Crimea | Occupate o zona di combattimento: ingresso vietato o impossibile |
Entrare nei territori occupati dalla Russia è un reato secondo la legge ucraina e comporta il divieto di ingresso in Ucraina per anni.
Come ci si comporta con allerte aeree e coprifuoco?
- Installa l'app «Повітряна тривога» e seleziona la regione: ti avvisa di inizio e fine allerta.
- Durante l'allerta segui i locali: metropolitana, garage sotterranei e i rifugi indicati dai cartelli «Укриття».
- Rispetta il coprifuoco: a Kyiv da mezzanotte alle 5, altrove orari diversi. Chi è in strada senza permesso viene fermato dalla polizia.
- Non fotografare militari, checkpoint, ponti, centrali e conseguenze degli attacchi: è vietato e i controlli sono rigorosi.
Cosa serve per partire?
- Passaporto valido, la carta d'identità non è accettata.
- Polizza sanitaria per l'Ucraina con rischio di guerra: la guardia di frontiera la chiede, la polizza italiana non basta. Il pacchetto Completa costa €24,75 per 14 giorni e arriva in PDF in 15 minuti.
- Registrazione su dovesiamonelmondo.it e i contatti dell'Ambasciata a Kyiv e dell'Unità di Crisi (+39 06 36225) salvati sul telefono.
- Biglietti del treno da Przemyśl o Varsavia prenotati in anticipo su booking.uz.gov.ua.
È sicuro?
Dipende da dove vai e da come ti comporti. Nelle città dell'ovest e nella capitale il rischio principale sono gli attacchi aerei, che colpiscono soprattutto infrastrutture: seguire le allerte riduce il pericolo in modo concreto. Vicino al fronte il rischio è alto e senza un'organizzazione alle spalle non ha senso andarci. La polizza non elimina il rischio, ma garantisce che in caso di ferita o malattia le cure, l'evacuazione e il rimpatrio siano pagati: è la ragione per cui la Farnesina la raccomanda.